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Archivio per la categoria ‘Riflessioni d'autore’

Abusivismo morale. Storia di una semplice giornata alla Feltrinelli

9 novembre 2009

La aspettavo da molto tempo questa occasione, sì… da socio UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) incontrare uno dei miei Presidenti è stato un onore soprattutto se è del calibro di Margherità Hack, una delle scienziate più famose e conosciute al mondo. L’Astronoma e non astrologa come disse il nostro presidente del consiglio.
Così sono andato alla Feltrinelli di Via Cavour ad incontrarla in occasione della presentazione di un libro di cui ha scritto la prefazione. Edito La Zisa. Cito l’editore in quanto più avanti avrà la sua importanza.
Entro un pò in ritardo e non riesco a vedere nulla, un nugolo di gente mi oscura la visuale, sento soltanto parlare la Hack. Alla fine il ringraziamento dell’editore della casa editrice che oltre a ringraziare l’autore e la Hack mostra un pò i muscoli dichiarando che la sua casa editrice aderisce al progetto Pizzofree di AddioPizzo, che non ha intenzione di pagare neppure un euro alla criminalità. Questa dichiarazione entusiasma la gente che applaude e che spinge una signora del pubblico a chiedere alla moderatrice dell’evento (personale della Feltrinelli) se la Ricordi Mediastore ha aderito a Pizzofree. La risposta è quanto mai lapidaria, neppure finisce di pronunciare la domanda che un bel SI perentorio viene dichiarato e immediatamente si cambia discorso. Questa repentina quanto mai deviazione dall’argomento legalità mi crea qualche sospetto. Mi ricordo così di avere in tasca il mio opuscoletto con l’elenco delle attività commerciali aderenti a Pizzofree, lo prendo, dò un’occhiatina e vedo La Zisa, sfoglio ancora, chiudo e poi riapro ma la Feltrinelli, Ricordi Mediastore non la trovo. Ricomincio d’accapo, forse sarà sotto un’altra voce, magari negozi musicali, o altro. Niente.
Mi chiedo magari che non sarà aggiornato, il mio opuscoletto infatti risale a Maggio 2009, siamo a novembre magari è successo qualcosa negli ultimi mesi.
Mi prude la domanda ma non approfitto della possibilità del microfono. Sbaglio? In quel momento mi pare fuori luogo e così aspetto la fine.
Concluso l’evento, fattomi la foto di rito con la prof.ssa Hack, mi congratulo con l’editore de La Zisa per la coraggiosa scelta di non pagare il pizzo e spiego a lui che nonostante le dichiarazioni della sig.ra della Feltrinelli non mi torna qualcosa. Lui mi indica di andarlo a chiedere…”è proprio lì vicino alla cassa” mi dice. Mi reco e con molto garbo chiedo se veramente la Ricordi ha aderito visto che nell’opuscolo di maggio non risulta. Lei un pò stizzita mi chiede: “Lei chi è, si qualifichi“. Io rispondo che sono un semplice cittadino che vorrebbe sapere di più sulla sua dichiarazione. Lei mi risponde che è stata fatta la richiesta e che il mio opuscolo non è aggiornato. “Abbiamo fatto richiesta dopo maggio” mi dice. Chiedo quando è stata fatta richiesta ma lei si rifiuta e che a suo dire non avrei il diritto di saperlo. Intanto i toni si alzano e la gente, numerosissima, rimane attonità dalla nostra accesa discussione. Io sventolo il libricino di Addiopizzo mentre lei si rifiuta di darmi spiegazioni. Forse non sa darle e non vuole dire cose sbagliate e così la saluto con la promessa di chiamare Addiopizzo e venirla a trovare.
Esco fuori, faccio la mia telefonata e Addiopizzo in effetti mi risponde che la Feltrinelli aveva fatto sì la richiesta ma a cui non è seguita una risposta definitiva in quanto la procedura di accettazione è lunga e deve seguire un iter particolare prima che sia inserita tra le attività commerciali virtuose. La signorina di Addiopizzo al telefono mi invita a controllare l’elenco sul sito internet ufficiale in quanto è sicuramente aggiornato. Io in quel momento mi sento un pò colpevole di aver pensato male così rientro, cerco la signora “Feltrinelli” di cui non so il nome e mi scuso per la mia intromissione, per aver dubitato male. Lei un pò arrabbiata, anche per la presenza della Hack, neppure mi da molto conto e così tutto finisce lì.
Me ne vado e nel percorso verso casa riflettendoci un pò su mi chiedo: “Ma perchè mi sono scusato?
La conferma arriva non appena ho la sentenza definitiva. Consulto infatti il sito di Addiopizzo e la Feltrinelli non risulta ancora. Quindi attualmente non è una attività Pizzofree. Sì proprio così, la Feltrinelli ha abusato di una virtù non ancora certificata. Finchè non ci sarà una risposta di Addiopizzo la Ricordi Mediastore non è in Pizzofree e pertanto non può considerarsi aderente all’iniziativa degna di lode. La mia opinione corrispondeva a realtà. Perchè mi sono scusato?
Scrivo di getto una email ad Addiopizzo raccontando l’accaduto e attendo una risposta. la pubblicherò qui appena possibile.

Lettera a Paolo Barnard.

8 settembre 2009

Mi sono imbattuto per caso su facebook su un sito, ho scoperto essere quello del giornalista freelance (ex di report)  Paolo Barnard. Mi ha colpito la sua durezza verso la società, verso i movimenti che cercano di cambiarla, una durezza alla fine verso l’individuo che secondo lui deve essere protagonista di se stesso senza adulare o seguire l’altrui pensiero.  Così ho letto qualche suo articolo, e da grillino non ho potuto che soffermarmi su quello in cui attacca appunto il comico genovese, Travaglio e altri.

Ho scritto così di getto una mail e l’ho spedita, c’è qualche errore ma mi è venuta così, come un dipinto sotto ispirazione, e la cito pari pari così come l’ho spedita, errori compresi.

Innanzitutto colgo l’occasione per ringraziarla dei servizi e delle informazioni che ci ha dato attraverso Report. Voi siete i nostri occhi, i giornalisti come lei sono il nostro mezzo per vedere meglio ciò che ci circonda. A volte sa non tutti hanno la sensibilità oculare di scorgere i particolari più piccoli e apparentemente nascosti. Noi umili cittadini abbiamo bisogno di GURU del giornalismo come voi, che ci aprano meglio gli occhi e ci raccontino i fatti.
Ho letto il suo articolo nel suo sito,
L’informazione & la deriva dei ‘nuovi paladini dell’antisistema’, che a differenza della orizzontalità che lei promuove, è l’espressione più verticale che ci sia. Come i classici media (giornali, libri, televisione) non permette di partecipare ed esprimere un’opinione o dissenso.
Lei ci impone in un certo senso di leggere ma non di controbattere se non attraverso l’anonimato dell’email.
La mia critica non ha odio nei suoi confronti, ripeto che ammiro la sua professionalità.
Io però la devo contraddire sulla sua tesi secondo la quale la società dovrebbe essere formata da tanti individui, ognuno con la propria verità. Lei ipotizza una anarchia dell’informazione senza punti di riferimento. Da sempre le idee sono partite da una mente, da un individuo, senza volerlo abbiamo una formazione che viene fuori in gran parte da ciò che reputiamo sia bene o male ed è il risultato di idee di altre persone di altri VIP intellettuali. Che ne voglia o no la società ha bisogno di punti di riferimento, non tutti abbiamo la capacità di cogliere l’essenza delle cose, a volte sono dentro di noi e non ce ne accorgiamo (parlo della mia esperienza di vita). A volte abbiamo bisogno di persone, come nel mio caso, Grillo, Travaglio, di Lei ed altri. Io ho vissuto in un paesino per 34 anni, poi per lavoro mi sono trasferito altrove, a Palermo, dove ho conosciuto un gruppo di persone con cui condividevo forma e idee di lotta. I grillini appunto. Ho conosciuto altre associazioni e mi sono unito a loro. La mia vita è cambiata, adesso ho molta rabbia dentro, vedo le cose molto più illuminate di prima. nel mio paesino, si, le notizie mi sconcertavano ma il giorno dopo ero quello di sempre. Grillo per me è stata la persona che mi ha fatto capire che bisogna si indignarsi, bisogna si andare a cercarsi le informazioni e criticare ma anche tirarsi le maniche su e darsi da fare. Sono diventato molto più attivista, adesso mi muovo, faccio domande scomode e protesto a viva voce e lotto per le cose in cui credo. Grazie  a Grillo ho trovato in me la rabbia di reagire. Le notizie di Report sono molto interessanti, per me Report è il miglior programma di informazione che esista in Italia, ma alla fine le persone se non ricevono una scossa non si muovono. Grillo, Travaglio hanno questa capacità e devo ringraziarli. Io non credo di aver perso l’autostima in me, anzi prima ero una larva umana ora credo in qualcosa e mi incazzo pure contro il mio piccolo sistema del mio paesino che vive fuori dal mondo fregandosene di quello che succede, dove la gente vota per un tornaconto personale, non crede in nulla.
Io non credo come lei che la verità sia molteplice, la verità è una. Bisogna fare di tutto per avvicinarsi il più possibile.
Anche lei è un trascinatore nel momento in cui avrà un seguito, lo voglia o no. Nel momento in cui le nostre idee avranno un consenso lo diventeremo. Io non credo di diventarlo ma altri si.
L’autoassoluzione avvien quando si parla in politichese generalizzando ma non quando si va al nocciolo del problema, la gente che ascolta Grillo o Travaglio può correre il rischio dell’autoassoluzione solo se si ferma all’apparenza, alla superficie delle denunce di questi personaggi. Non so lei cosa legga o come li vede ma Grillo, Travaglio citano molto spesso fonti. Non sto osannandoli, anzi a volte sono in disaccordo con loro ma nella stragrande maggioranza dei casi mi riconosco in loro.
Lei vuole che ognuno sia padrone di se stesso ma questa è una utopia che non porterà mai da nessuna parte la forza non è nel singolo ma nell’insieme. Per un cittadino di Palermo è normale buttare spazzatura a terra ma non a Zurigo o Bolzano, lì verrebbe additato ed escluso dalla società. Il gruppo, la coalizione fa la forza e molto spesso la legge.
I movimenti sono l’unione di individui con idee comuni, lei vorrebbe tanti movimenti quanti individui sul pianeta? Una catastrofe. Una Utopia.
Un consiglio, renda orizzontale il suo sito, crei un blog.”

Il sito di Paolo Barnard: http://www.paolobarnard.info/

Author: Luciano Crimi Categories: Riflessioni d'autore Tags:

Un’Italia …. che vergogna

8 settembre 2009

Mi vergogno ….

di un’Italia delle idelogie e poche idee;

di un’Italia che fa finta di nulla;

di un’Italia che non si indigna e non ha pudore;

di un’Italia in mano ad un puttaniere;

di un’Italia che non sa cosa sia l’etica, che affida alla magistratura l’opera di pulizia politica;

di un’Italia che nonostante le condanne della magistratura abbia pregiudicati di ogni reato in parlamento;

di un’Italia dove i mafiosi vengono giudicati eroi e chi muore per mano mafiosa invece dimenticato;

di un’Italia dove si finanzia, con soldi pubblici, una fondazione in nome di Bettino Craxi e non quella di Sandro Pertini;

…………

Author: Luciano Crimi Categories: Riflessioni d'autore Tags:

Se Berlusconi avesse ragione?

4 settembre 2009

Mi sono imbattuto in un articolo molto simpatico di un blog graficamente uguale al mio ma molto più divertente e sporcaccione!!
Il titolo è uguale a questo e devo farvelo leggere, ve lo riporto pari pari, cito anche la fonte alla fine caso mai vi venisse in mente di andarci a dare un’occhiatina. Un articolo che fa delle ipotesi molto improbabili ma che incredibilmente ho pensato fossero ammissibili. Tempo fa, lo giuro, me le sono poste anche io queste domande, mi sono venuti gli stessi dubbi ma alla fine ho ritrovato la retta via e la luce davanti a me.

All’improvviso, così, nel bel mezzo della notte più buia e tempestosa che i miei spermatozoi ricordino, come se da sotto il letto fosse spuntato Calderoli a rimboccarmi le coperte, mi sono svegliato madido di sudore, urlando a squarciagola un lunghissimo e profondissimo “noooooooo” inzuppato d’orrore e grondante sangue marcio.

E se Berlusconi avesse ragione?

E se fossero vere tutte le sue sparate sulle toghe rosse, la giustizia ad orologeria, la magistratura politicizzata, tenuta per le palle da Fassino, D’Alema, Diliberto e Pecorario Scanio?

E se fosse vero che Prodi è riuscito nell’impresa di rovinare l’Italia in meno di due anni? E se fosse vero che la sinistra è irrimediabilmente corrotta, in quanto geneticamente statalista ed assistenzialista? E se fosse vero che se governassero loro, i comunisti – Dio, come mi fa ribrezzo anche solo scrivere questa parola, adesso! – la nazione sarebbe flagellata da terrore, distruzione e morte?

E se fosse vero che la mafia verrà finalmente debellata dal governo in carica? E se fosse vero che con le grandi opere, tra cui delle leggiadre centrali termonucleari raffreddate a fiato, renderanno il Belpaese la prima potenza mondiale? E se fosse vero che, se lo avessero lasciato lavorare, a quest’ora sarei sprofondato in una Jacuzzi d’oro massiccio traboccante di dobloni, anziché in una fossa biologica straripante cacchina liquidina?

E se fosse vero che Lui è il più grande statista di tutti i tempi? E se fosse vero che Bush ed i potenti del mondo lo temono e lo rispettano come tale? E se fosse vero che non è vero niente che Lui ha corrotto i giudici e frodato il fisco per arricchirsi? E se fosse vero che i suoi più stretti collaboratori sono stati condannati per corruzione ed associazione mafiosa, ma Lui non sapeva niente?

E se fosse vero che, così come ha risolto il problema dei rifiuti a Napoli, renderà la penisola una grande e ancora più bella copia di Milano 3?

E se fosse vero che Prodi è un mafioso per di più incapace che ha governato illegittimamente rubando i voti a Silvio? E se fosse vero che Veltroni è un camorrista che di notte andava a spargere i rifiuti nella città partenopea? E se fosse vero che tutte le menti più brillanti sono al governo, mentre a sinistra ci stanno solo i parassiti perdigiorno lavativi? E se fosse vero che chi non ha votato per Silvio è un coglione?

Ecco, se avete risposto “sì, è vero” ad almeno una di queste domande, probabilmente guardate troppo spesso il Tg4.

Fonte: http://www.prepuzio.com/2008/07/e-se-berlusconi-avesse-ragione.html/

Author: Luciano Crimi Categories: Riflessioni d'autore Tags:

Per il diritto di essere

24 agosto 2009

Io sono per il diritto di essere, di esistere…per il diritto di decidere della propria vita e della propria morte. Per il diritto all’autodeterminazione, base fondante della propria libertà. Per tale motivo sono favorevole all’eutanasia, all’aborto e alla possibilità, in caso di malattie inguaribili o di stato vegetativo irreversibile, di poter decidere preventivamente il proprio destino.

Sostengo quindi il testamento biologico e la sua stesura attraverso una legge che lo regoli.

Qui metterò un esempio di testamento biologico che prossimamente firmerò e pubblicherò. Il mio futuro quindi sarà presto nero su bianco e tutti potranno leggerlo.

———————————–

Schema di testamento biologico

Io,sottoscritto/a………………………………………………………………………………….(nato/a a……………………….. (prov……..) il …….……………….. residente a ………………………………………………………………………………..
via ………………………………………………………………………………………
nel pieno possesso delle mie facoltà mentali, e allo scopo di salvaguardare la dignità della mia persona, intendo con la presente esercitare in forma anticipata – ai sensi della Convenzione di Oviedo del 4 aprile 1997, resa esecutiva con la legge di autorizzazione alla ratifica 28 marzo 2001, n. 145, e in applicazione della sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. 21748-07 – il diritto di autodeterminazione delle cure sanitarie sancito dall’art. 32 dalla Costituzione (“Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”).

PREMESSO CHE

- intendo anzitutto riaffermare con questo documento, che deve essere considerato come una vera e propria dichiarazione di volontà, il mio diritto, in caso di malattia, di essere adeguatamente informato delle diverse possibilità di cura e di poter scegliere fra di esse e al caso anche di rifiutarle, nel rispetto dei miei principi, della Costituzione e delle scelte di seguito indicate;

- intendo inoltre che le dichiarazioni contenute in questo documento abbiano valore anche nell’ipotesi in cui in futuro mi accada di perdere la capacità di decidere o di comunicare le mie decisioni ai medici curanti sulle scelte da fare riguardo ai trattamenti sanitari proposti;

- a tali fini prevedo la nomina di un fiduciario che si impegna a garantire lo scrupoloso rispetto

delle mie volontà e, se necessario, a sostituirsi a me in tutte le decisioni;

DICHIARO CHE

qualora io divenga incapace di intendere e di volere in modo permanente e fossi affetto da una malattia allo stadio terminale, o da una malattia o lesione cerebrale invalidante e irreversibile:

1 – non voglio essere sottoposto ad alcun intervento chirurgico o trattamento terapeutico se il loro risultato fosse, a giudizio di due medici, dei quali uno specialista nominato da me o dal mio fiduciario:

* prolungamento del mio morire;
* mantenimento di uno stato d’incoscienza permanente;
* mantenimento di uno stato di demenza avanzata;

2 – egualmente in tali casi non voglio essere sottoposto ad interventi comunemente definiti “di sostegno vitale” quali, ad esempio, l’alimentazione, l’idratazione e la ventilazione artificiale, interventi che se già iniziati debbono essere interrotti;

3- siano intrapresi tutti i provvedimenti atti ad alleviare le mie sofferenze, compreso l’uso di farmaci oppiacei, anche se essi dovessero avere come conseguenza l’anticipo della fine della mia vita.

DICHIARO INOLTRE CHE

- al momento della mia morte voglio/non voglio l’assistenza religiosa;

- voglio che il mio funerale avvenga con le seguenti forme:. ……………………………………………………………………….

- il mio corpo può/non può essere utilizzato per trapianti e per scopi scientifici e didattici;

- voglio/non voglio essere cremato/a e le mie ceneri, permettendolo la legge, siano/non siano disperse come segue …………………………………………………………………….

- voglio/non voglio essere lasciato/a morire nella mia abitazione;

- altre eventuali …………………………………………………………

NOMINA DEL FIDUCIARIO

Ai fini della attuazione delle volontà espresse nel presente documento nomino mio rappresentante fiduciario il sig/la sig.ra: ………………………………………………………………………………….(nato/a a……………………….. (prov……..) il …….…………………………. residente a ……………………………………………………………………………..
via ……………………………………………………………………………………….

il quale accetta la nomina e si impegna a garantire le volontà sopra espresse e a sostituirsi a me per tutte le decisioni che io non potessi prendere qualora perdessi la capacità di decidere per me stesso.

DISPOSIZIONI FINALI

Queste mie volontà, vincolanti per i medici, ai sensi di quanto disposto dalla citata sentenza n. 21748-07 della Cassazione, finché non saranno da me annullate o modificate con successiva dichiarazione anche verbale, sono depositate in originale presso….………………………….. e in copia presso l’Associazione Libera Uscita, ………………………………

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETÀ

Noi sottoscritti, come sopra descritti, consapevoli che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, ai sensi e per gli effetti dell’art. 76 D.P.R. n. 445/2000, dichiariamo autentiche le nostre firme apposte in calce al presente testamento biologico, al quale alleghiamo copia fotostatica dei nostri documenti di identità.

Luogo e data ……………………………………………………………………..

Firma del dichiarante…………………………………………………………..…

Firma del fiduciario.……………………………………………………………………


Author: Luciano Crimi Categories: Diritti umani, Riflessioni d'autore Tags:

Per sangue o per ragione.

17 giugno 2009

Qua in alto, nell’header del blog, vedete scritte varie parole tra cui : “Libertà di pensiero”, “Questione morale”, “Punti di vista”, “Autodeterminazione” … Non sono lì a caso, sono lì in quanto le sento mie, da parecchio tempo ma il coraggio di rispettarle e metterle in pratica è da qualche anno.

Il 6 e 7 giugno 2009 ci sono state come sapete le elezioni europee ma anche quelle amministrative (nel mio comune di residenza, Mandanici provincia di Messina). A dire il vero non mi interessavano granchè queste ultime, le mie frequentazioni a Palermo di persone di un certo spessore, di una certa cultura e intelligenza mi hanno fatto svegliare dal torpore in cui ero caduto stando nel mio paese e spinto a recarmi a Mandanici a votare per le europee, per Sonia Alfano. Su wikipedia vi è la sua storia, noterete, verificando molti altri politici, la mancanza della scheda relativa ai “Procedimenti giudiziari penali”. La conosco bene Sonia, è una delle persone che stimo di più per le sue vicende tragiche che l’hanno vista vittima di mafia ma soprattutto per ciò che da questo ne è venuto fuori, una forza di reagire e battersi contro ciò che le ha rovinato la vita, che ci rovina la vita e che ci opprime…la mafia. L’unico motivo che mi ha fatto fare 300 km  e buttare nell’urna quella maledetta scheda è stato Lei. Ma questo è stato il contorno della vicenda che racconterò a breve. Come accennato pocanzi vi erano pure le elezioni comunali a Mandanici. C’ho riflettuto molto prima di prendere la decisione che mi ha causato non pochi problemi, la decisione di non votare alle comunali, rifiutando la scheda elettorale. Quando infatti sono entrato nel seggio i miei compaesani non volevano crederci. Esterefatti si chiedevano come mai avessi deciso ciò. Spiegare sarebbe stato inutile, loro vivono in un altro contesto e non basterebbero diverse ore. Spiegazioni che ho dato anche ai miei familiari che non hanno capito e accettato la mia scelta. “Hai sbagliato!” Dovevi almeno prendere la scheda!” mi dicono. Infatti tra i candidati vi era pure mia cognata e la sua famiglia, mio fratello e figli hanno dedicato non poche risorse per la campagna elettorale (considerato che lo sia). Premetto che in un paesino di poco più di 500 votanti, i legami di sangue la fanno da padrone, poi ci sono gli esterni che sono circondati, oppressi e pedinati fino al giorno delle elezioni e addirittura fin dentro il seggio elettorale. La famiglia di mio fratello la presa malissimo, ho sfiorato la rottura (mio nipote non mi parla più), ho perso un pezzo di fiducia e rapporto e soprattutto ho rischiato (in caso ci fosse stata la sconfitta) l’isolamento familiare. Tutto il paese non ha condiviso il mio gesto, non ha compreso cosa mi sia successo qui a Palermo. Alcuni mi dicono che abbia perso la testa. Adesso che sapete come sono andate le cose posso spiegare il mio “insano gesto” di non aver votato per la “famiglia”. E’ molto semplice. Il voto è l’espressione della fiducia che si dà a chi si mette a disposizione di tutti per gestire la cosa pubblica. Io non avendo vissuto in paese, non avendo vissuto la campagna elettorale e soprattutto non avendo questa fiducia nelle persone che si sono candidate, ho pensato ingenuamente di non darla. Neppure a mia cognata e alla politica, alla mentalità che ella esprime..cioè quella di mio fratello che da leader sanguigno e coriaceo rappresenta ciò che io non ho mai apprezzato, la politica come lotta per la conquista del potere e sfruttarlo per i propri bisogni. Una politica da stadio, senza se e senza ma, dove si ama o si odia, solo per appartenenza e non in seguito ad analisi e riflessione.

La nuova amministrazione e i suoi fan

La nuova amministrazione e i suoi fan

Il risultato è stato pessimo, un paese diviso, persone che non si salutano e che si odiano. Ironia della sorte vince la lista che ha per simbolo una stretta di mano e con scritto “Uniti per cambiare”. Il mio gesto è servito a rompere col passato, con quella mentalità che mi ha inseguito, tenuto prigioniero e lontano dalle mie idee. Non so se nel mio paese sarà servito a qualcosa, se farà riflettere qualche persona e liberarne altre allorà sarà un successo. Ho solo capito che la maggior parte dei miei compaesani ha votato e voterà solo ed esclusivamente in quanto legata da relazioni di parentela; i comizi non servono a nulla se non a gettare fango sugli avversari mentre i programmi inutile spreco di carta.

Io ho scelto la ragione.

Author: Luciano Crimi Categories: Riflessioni d'autore Tags: